GHOSTBUSTER
Molte delle persone che
hanno visto
il film "Ghostbusters" si siano chieste come funzionassero le
apparecchiature
che Ray, Egon, Peter e Winston (i protagonisti del film) utilizzassero
per
catturare i fantasmi, oppure di cosa fossero fatti gli ectoplasmi e
così
via. Per dare finalmente una risposta a questi assillanti dubbi,basta
leggere
il testo riportato qui sotto. Buona lettura!
Conoscenze
fondamentali
Tutti
i fantasmi sono fatti di una sostanza nota come
“ectoplasma”. La conoscenza
fondamentale che è necessario sapere è questa:
l’ectoplasma
ha una forte carica elettrica negativa. Ci sono tre elementi di base di
questione nell'universo noto, i protoni, i neutroni e gli elettroni. I
protoni
hanno una carica positiva, gli elettroni hanno una carica negativa e i
neutroni
non hanno carica. È stato determinato che, su un livello molecolare,
l’ectoplasma
è fatto quasi completamente di neutroni ed elettroni.
Così, per
prendere un fantasma serviva una terza particella: i protoni. I protoni
e
gli elettroni si attirano naturalmente per formare una particella
neutra. Le
molecole dell’ectoplasma sono spaziate molto più
lontano che le
molecole di questione normale. Questo consente al fantasma di passare
attraverso
ad un oggetto solido. Durante i passaggi del fantasma attraverso un
oggetto
solido, alcune delle molecole del fantasma formano una specie di
gelatina
solida. Questa sostanza stata é chiamata residuo
ectoplasmico. C'é
da tenere in mente che c'è una differenza tra
l’ectoplasma nella
sua forma naturale e il suo residuo. Con ciò é
chiaro che
intrappolare un fantasma con mezzi fisici sarebbe impossibile.
Comunque, dato
che protoni e elettroni si attirano l'un l'altro, si può
dedurre
che se si potesse usare in qualche modo dei protoni come un
“laccio”, sarebbe
davvero possibile prendere un fantasma.
Il
PKE Meter
Il PKE
meter è il primo pezzo dell'equipaggiamento che fu
sviluppato per
questo lavoro. Prima di essere degli acchiappafantasmi, il Dottor
Venkman, Stanz ed
io (Ray, ndt) lavoravamo per un'università. Il rilevatore fu
sviluppato durante
i nostri studi di attività del paranormale. Questo
è uno dei
pochi pezzi del nostro equipaggiamento che non conta sul fatto che un
fantasma
ha una carica negativa. Scopre, invece, la presenza di molecole
dell'ectoplasma
nell'aria, allo stesso modo con cui un rilevatore di radon rileva tale
gas. Più
potente é il fantasma, più forte é la
scia che lascia. Così
non solo ci dice quando un fantasma é nell'area, ma anche
quanto
é forte, cosicché noi possiamo preparare lo zaino
protonico e
la trappola in anticipo.
Lo
zaino protonico
Lo zaino
protonico è il "mezzo d’assalto" di base. Consiste
di due parti: il
fucile protonico e il generatore di protoni. Il generatore provvede ad
alimentare
tutto l’impianto. Esso è in pratica un
acceleratore nucleare in miniatura
alimentato da celle con durata di 5000 anni. Com'è evidente,
l’energia non
è un problema. Le particelle accellerate vengono poi immesse
nel
fucile protonico, dove sono private di pressocché tutti i
loro elettroni.
Questo crea un raggio di ioni caricati positivamente. Per evitare
all'energia
di disperdersi, il fucile protonico emette anche un sottile raggio di
elettricità, che
ha quindi carica negativa. Mentre l’effetto dell’
elettricità è
trascurabile, la carica positiva dei protoni é potentissima.
Quando
questo raggio entra in contatto con l’ectoplasma, le cariche
opposte si
attirano e il fantasma è intrappolato nel flusso di protoni.
Le operazioni
necessarie per azionare lo zaino protonico non sono però
così
complesse. Il fucile protonico e il generatore dello zaino devono
essere
accesi prima dell’uso; fatto questo,basta semplicemente
pigiare il grilletto. Lo zaino può essere regolato con
diversi livelli
di energia a seconda della forza del fantasma da acchiappare. Prima di
usare
lo zaino protonico, c'è una regola molto importante che va
ricordata
sempre: non incrociare
mai i flussi. Questo causerebbe una inversione protonica
totale; in altre parole, ogni protone si convertirebbe in un elettrone
che
respingerebbe gli elettroni già presenti. Il risultato
è che
ogni molecola del corpo si respingerebbe l’una
dall’altre, e il corpo stesso
si vaporizzerebbe. Questo é evidentemente fatale. Ci sono
dei casi
nei quali é possibile incrociare i flussi senza che loro
causino
l'inversione, ma tali casi sono estremamente rari. Non si
può contare
su di essi. Una volta determinato come intrappolare un fantasma, la
domanda successiva era: che farne? Da qui la creazione della trappola
per fantasmi.
La
trappola per fantasmi
Dopo
che un fantasma è stato catturato in un raggio protonico,
non è
assolutamente pratico lasciarlo semplicemente per sempre nel raggio
protonico. Per
soddisfare il bisogno di immagazzinare i fantasmi che erano stati
catturati
sarebbe servita un'unità trasportabile e riutilizzabile. Per
servire
questo scopo, fu inventata la trappola per fantasmi. Essa lavora usando
lo
stesso principio di base dello zaino protonico. L’involucro
esterno della
trappola é elettrificato con una carica positiva molto
forte, ovvero
una griglia di confinamento. La carica della trappola é
leggermente
più alta di quella del raggio protonico, cosicche una volta
che un
fantasma è stato portato sulla trappola, il raggio
può essere
interrotto e il fantasma è attirato nella griglia. Come lo
zaino
protonico, la forza di campo usata dipende dalla forza del fantasma da
intrappolare. Il
tutto è operato con un semplice pedale. Premendolo una volta
si apre
la trappola che emette di nuovo un campo positivo della stessa forza
del
protone. Premendolo nuovamente, dopo aver interrotto il flusso di
protoni, la
trappola attiverà un campo più forte,
attirerà il fantasma
al suo interno e si chiuderà. Ora che il fantasma
è immagazzinato temporaneamente nella trappola,
è venuto il momento
di trasportarlo nella sua nuova destinazione:
l’unità di contenimento.
L’unità
di contenimento
Esso
è il luogo dove noi immagazziniamo in maniera permanente i
fantasmi
che noi catturiamo. Il funzionamento di base è molto simile
a quello
della trappola per fantasmi. All'interno dell'impianto vi é
una carica
positiva forte ma, a differenza dalla trappola, la griglia
dell'unità
del contenimento è molto più potente ed
é capace di intrappolare
migliaia di fantasmi allo stesso tempo. Trasferire un fantasma dalla
trappola
all’unità è molto semplice:
-
Primo:
aprire la porta esterna e inserire la trappola nello sportello
dell’unità.La
griglia di contenimento verrà momentaneamente disattivata
per consentire
l’inserimento della trappola. Una volta che la trappola
è caricata
nella porta dell'unità, chiudere lo sportello. Se tutto
é andato
bene a questo punto si attiverà un segnale rosso.
-
Secondo:
attivare la griglia d’ingresso. Questo attiva un campo
negativo cosicché
il fantasma non può scappare durante il processo del
trasferimento. Se
tentasse, la propria carica negativa respingerà quella della
carica
negativa della griglia dell'entrata e il fantasma sarà
costretto
ad andare indietro.
-
Terzo:
neutralizzare il campo. Questo aggiunge neutroni alla griglia
dell'entrata
e la rafforza nel caso il fantasma decidesse di divenire un po'
scontroso. Questo
passo è semplicemente una precauzione,ma è una
procedura
standard e va eseguito in tutti i casi.
-
Quarto:
abbassare la leva rossa laterale. Questa azione attiva una carica forte
positiva fra il passaggio e l'entrata e allo stesso tempo disattiva la
trappola. Il campo positivo attira il fantasma attraverso la trappola
nell'unità
del contenimento. È importante notare che la trappola non si
apre
fisicamente; il fantasma è attirato semplicemente attraverso la
trappola. Ora che il fantasma è incarcerato, il segnale
rosso si spegnerà
e si attiverà una luce verde. La trappola è
rimossa dall'unità
di contenimento ed è accuratamente ripulita da residui
ectoplasmici
per evitare qualsiasi rischio.
La
Ecto-1
Ecto-1
é il nostro mezzo
di trasporto. Mentre può sembrare come un carro funebre,
é
in realtà un'ambulanza Cadillac del 1959 (non molti carri
funebri vengono equipaggiati
con luci lampeggianti e sirene). Al tempo del suo acquisto, avevamo
bisogno
di un veicolo che fosse poco costoso e avesse molto spazio per
l'equipaggiamento
e per noi stessi. Ray Stanz trovò la Ecto-1 in condizioni
alquanto
pietose, la pagò troppo (secondo la mia opinione) e
l'aggiustò. Secondo
il parere di tutti, l'ha anche aggiustata piuttosto bene. La Ecto-1
é
equipaggiata con un molti sensori, inclusa una versione potenziata del
PKE
meter. È anche un veicolo facilemente riconoscibile e utile
anche
per farci pubblicità. Quando ottenemmo indietro la nostra
licenza
dopo l'incidente di Gozer, il veicolo fu aggiornato con nuove
tecnologie
e fu ribattezzato Ecto-1A. Più degna di nota delle
caratteristiche
che furono aggiunte é lo schermo con testo scorrevole che
è
usato per farci pubblicità. Dopo tutto, siamo in affari.
Testi
tratti dal sito
"http://www.geocities.com/Hollywood/Boulevard/7399"
Traduzione
di Michele Fornari
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